Si
tratta di un artista che molti di voi conosceranno. È famoso in tutto il mondo e le sue opere sono presenti
in moltissime piazze, non solo italiane. Arnaldo Pomodoro nasce nel 1926 nelle
Marche. La sua è un’attività ancora oggi molto ampia. Fece scuola di geometra,
e studi di economia all’università. Grandissima è da sempre la sua passione per
il teatro, a partire dalle tragedie greche di cui si è fatto spesso interprete
attraverso spettacolari allestimenti scenici. Alla fine degli anni ’40
frequenta l’Accademia d’arte e a metà degli anni ’50 si trasferisce a Milano. Arnaldo
Pomodoro lavora con i metalli. Le sue sculture sono caratterizzate dalla
ripresa della figura geometrica (sfere, colonne, cilindri): è questo che
dichiara la sua radice antica, egli dimostra di guardare all’arte di Piero
della Francesca, ma di reinterpretarla in maniera del tutto personale. Le forme
geometriche perfette devono infatti essere distrutte dall’uomo della modernità:
è come se egli dicesse “questa matrice è in me, ma io, uomo della modernità,
non posso non aprire la sfera per vedere cosa c’è dentro”. E infatti la sfera
si apre e lascia vedere ruote dentate, altre sfere, microcip, meccanismi.
