domenica 27 luglio 2014

Frammenti del tempo perduto e ritrovato: Marzo

Marzo si è aperto con una splendida gita a Venezia per l'ultimo giorno di Carnevale.
Il tempo, uggioso e bagnato, ha restituito a pieno l'atmosfera malinconica e fiabesca della fine del tempo di festa. I costumi, tema di quest'anno era la natura come fonte di ispirazione, mi hanno fatto sognare: Piazza San Marco mi è sembrata la Fantasia della Storia Infinita.



Ho avuto il piacere di visitare la mostra dedicata a Andy Warhol organizzata a Palazzo Reale. Un'antologica molto esaustiva, con tutte le ossessioni iconografiche dell'artista americano: la zuppa Campbell, Marlyn Monroe, la sedia elettrica, i teschi, Liz Taylor, la Coca Cola, Mao, le scatole Brillo, ecc. Ma le opere che mi hanno colpito di più sono state alcuni autoritratti fotografici, dove Warhol gioca con il trasformismo. Una curiosità scoperta in mostra: l'ultima mostra di Warhol prima di morire si è tenuta proprio a Milano.



Ho visitato anche la mostra "Amore e Psiche" dedicata al mito raccontato da Apuleio e allestita non a caso nel Serrone della Villa Reale di Monza. Dico non a caso perché, se prima di Monza la mostra ha fatto tappa a Mantova, a palazzo Te, dove si trova la sala dedicata ad Amore e Psiche, anche nel capoluogo brianzolo la location si è rivelata ad hoc grazie agli affreschi della Rotonda della reggia di Monza, realizzati dall'Appiani. Tra le opere, cito quella che mi ha più emozionato: l'Ofelia di Felice Carena accompagnata dall'installazione Riverrum di Luisa Raffaelli.
Allora non sapevo che qualche tempo dopo avrei avuto l'occasione di vedere l'Ofelia che tutti conosciamo: Lizzie Siddal ritratta da Millais...

 
 

Anche a Milano sono stata coinvolta in una sorta di Carnevale, con regole particolari e tutte sue. Si tratta di Cartoomics, dove, oltre agli assortiti stand di comics per chi è a caccia di rarità, si tiene il raduno dei cosplay! Tutte le volte mi diverto sempre moltissimo e ammiro la creatività, il perfezionismo e la passione di questi figuranti che incarnano i loro eroi.









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sabato 26 luglio 2014

Diario del tempo perduto...

Quando non si scrive da un po' si perde il ritmo, la mano fatica a seguire il pensiero e, quando invece lo fa, non riesce a restituirlo con l'efficacia che si vorrebbe.
Scrivere sul blog mi è mancato molto, sentivo dentro di me nascere l'impulso a raccontare di esperienze e scoperte, senza riuscire a farlo sia per mancanza di tempo sia per scarsità di energie. Quando capitano lunghi periodi di questo genere, la spiacevole sensazione che una parte di sé rimane inespressa lascia un senso di amaro in bocca. Questo per dire che spesso ciò che amiamo fare di più resta relegato in un cantuccio, da cui continua a bussare senza ottenere risposta.
Tutta questa nostalgica riflessione sul tempo perduto per dire che sono tornata e con tanta tanta voglia di ritrovare questo tempo così prezioso!
Ho pensato perciò di fare una rubrica che avrà breve vita, il tempo di dare spazio a questo tempo ritrovato, per raccontare le piccole scoperte e le novità di questi mesi.
Volendo citare un esperto nelle questioni che riguardano il tempo  si chiamerà "Frammenti del tempo perduto e ritrovato" e sarà un condensato delle miglior cose del mio passato prossimo.
A presto!

giovedì 27 febbraio 2014

"Una storia" di Gipi





Una storia, l'ultimo lavoro di Gipi, è a dispetto del titolo una anti-storia, che sfida il lettore facendo scomparire quasi del tutto i dialoghi e la trama, e lasciando parlare soltanto le suggestioni spiazzanti provocate da tavole che non lasciano scampo, che funzionano come il grido assordante e afono dell'"Urlo" di Munch.
 

sabato 22 febbraio 2014

Insieme con… Magritte a Bruxelles


“Ora, contro lo sfondo del mare, i tre oggetti se ne stanno in bilico, assolutamente immobili e incredibili, con l’inquietante assurdità di un quadro di Magritte”
(da “I misteri d’Italia” di Dino Buzzati)
Magritte, un artista che difficilmente resterà sconosciuto a chi si troverà a trascorrere qualche giorno nella capitale belga, città natale e luogo di vita del pittore.
Inevitabile è non vedere nel paesaggio urbano della sua città elementi che ne hanno influenzato l’immaginazione, come accade alzando lo sguardo verso il cielo della ventosa Bruxelles con le sue paffute e leggerissime nuvole sempre in viaggio, che popolano con la loro leggerezza impalpabile molti quadri del pittore belga.
 
 

martedì 28 gennaio 2014

10 cose da fare a... Bruxelles


Ecco qui le 10 cose da fare, secondo me, a Bruxelles. Com'è stato per gli altri post di questo genere, si tratta di consigli che non pretendono di esaurire tutto ciò che un viaggio nella capitale belga ha da offrire. Si può dire però che nascono da un'esperienza del tutto personale e sono dati con l'intento di condividere ciò che ha soddisfatto la mia curiosità.
Tra viaggiatori, come sai, ci si parla così e ci si capisce.
 

1)   Vai al centro della Grand Place e lascia spaziare lo sguardo a 360 gradi: un girotondo di armonia. La Grand Place riserva a tutti lo spettacolo di un insieme architettonico perfettamente orchestrato, dove il gusto fiammingo per il gotico trova sfogo sulla facciata di ogni palazzo. Se poi capiti a Bruxelles durante il periodo di vacanze natalizie, la manifestazione Plaisirs d’hiver anima la Grande Piazza con giochi di suoni e luci che scorrono sulle eleganti facciate gotiche come le mani di un pianista sui tasti di un pianoforte.
 

giovedì 9 gennaio 2014

Spettacolo a teatro: Murmures des murs




Ne approfitto per parlarti di uno spettacolo teatrale meraviglioso che ho visto al Teatro dell’Arte della Triennale di Milano in questo inizio di nuovo anno. Parlo dell’ultima creazione ideata da Victoria Thierrée Chaplin con protagonista la figlia Aurélia Thierrée.
 
 
Murmures des murs, Mormorii dei muri, questo il titolo, è uno spettacolo che ha le movenze di un sogno, e come i sogni le immagini compaiono misteriose, evocative, cariche di simboli e tensioni.
 
L’unico dato di realtà è che i muri del titolo stanno per essere demoliti; ma nell’ultima notte prima di scomparire, in cui tutto sembra possibile, essi sprigionano tutta la vita trattenuta di chi li ha abitati, sussurrano i loro segreti.

I muri hanno occhi, orecchi, cuore perché hanno racchiuso, come forzieri i tesori, vite in transito, sospese nel loro farsi. Amore, desiderio, rabbia, paura, emozioni si animano in scena grazie alla camaleontica versatilità e il trasformismo degli attori, dando così vita a scene a volte tragiche, altre lievi e comiche.
 
 
Tutto accade perché i luoghi parlano di noi, sono memoria, racconto, sono della stessa sostanza di cui sono fatti i respiri. E allora basta ascoltare, in silenzio, con il cuore teso: i muri parleranno di noi.  
 
 
 
 
 
 
 
 
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sabato 4 gennaio 2014

Buon Anno a Bruxelles!

Per iniziare questo 2014 ho deciso di postare sul blog una serie di immagini di festa raccolte a Bruxelles, città dove ho trascorso gli ultimi giorni del 2013 e i primi del nuovo anno.
Queste fotografie vogliono essere una passeggiata tra le luci natalizie di questa splendida città e un augurio per le feste, perché la magia di questi giorni si conservi viva nel ricordo...

Iniziamo dall'imponente palazzo del Comune in fondo ad avenue Paul Dejaer


Le luci natalizie in una via del quartiere Saint-Gilles


Boulevard de Waterloo, vicino al Palais de Justice


La Place du Petit-Sablon illuminata



La Grand-Place nel tripudio di luci del Plaisirs d'Hiver, la manifestazione di suoni e luci che animano e colorano la piazza durante le feste natalizie






 
Un rimedio al vento e alla pioggia nella Grand-Place 



I meravigliosi fuochi d'artificio visti dalla Place Royale

 



 
 
Ice Magic: il Festival delle sculture di ghiaccio di Bruxelles dedicato ai protagonisti del fumetto belga... una vera magia!


 
Le Galeries St-Hubert: il salotto della città vestito a festa

 
 
Una giostra d'altri tempi in Place Ste-Catherine, con congegni meccanici da mettere in moto 
 




 
La pista di pattinaggio di Place Ste-Catherine



E infine il simbolo della città: l'Atomium










Prossimamente posterò le "10 cose da fare a... Bruxelles" per chi vuole visitare questa splendida città e dedicherò spazio sul blog a chi è in cerca di meraviglie art nouveau nella capitale belga!

A presto, e ancora tanti auguri!









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